L'Associazione Manzetti sostiene la riqualificazione della cappella del Castello della Magliana

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Dio Padre Benedicente Associazione Manzetti

 

La piccola cappellina Bramentesca, sita al pian terreno del Castello della Magliana ritorna al suo antico splendore, grazie all’impegno dell’Associazione Onlus Mons. Azelio Manzetti.

CASTELLO DELLA MAGLIANA A ROMA - Sarà dipinto, nell’abside della cappella, una copia fedele dell’affresco, voluto dal Cardinale Alidosi per la celebrazione privata del pontefice nel periodo di residenza alla Magliana, realizzato da Raffaello Sanzio e la sua scuola intorno al 1517, oggi conservato al Museo del Louvre e conosciuto come Le Père Eternel Bénissant o Fresque de la Magliana.
L’opera ha forma di un quarto di sfera  e rappresenta Dio-Padre; lo sguardo benevolo è rivolto verso il basso, dove nelle intenzioni del committente doveva essere realizzato San Giovanni Battista nell’atto di battezare il Cristo sulle rive del fiume Giordano, la mano destra è levata nell’atto di benedire il Figlio Unigenito e con Lui tutta l’umanità. La figura del Padre è circondata da un arco dorato a forma di mandorla, mutuata dall’iconografia bizantina, simbolo di vita, con una schiera di sette cherubini alati, all’esterno del quale sono rappresentate due figure di angeli offerenti.
Nel 1859  le Monache di Santa Cecilia proprietarie del monumento distaccarono l’affresco salvandolo dal degrado in cui era caduta la villa papale della Magliana e nel 1873 l’affresco ritenuto interamente di Raffaello venne acquistato dallo Stato Francese.
La riproduzione dell’affresco sara realizzato dal pittore romano Stefano Lucà.

 

 

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